venerdì 24 aprile 2009

Curiosità sui grandi Bud e Terence !

bud1.jpg bud spencer and terrence hill image by g-mancommeth

 

Nonostante abbiano partecipato entrambi al film Annibale nel 1959, Bud e Terence non si conobbero su quel set bensì otto anni dopo nelle riprese del film Dio perdona... io no! di Giuseppe Colizzi. In quell'occasione Terence, ancora Mario Girotti, fu chiamato per sostituire Peter Martell (Pietro Martellanza) infortunatosi dopo un litigio con la fidanzata.


Terence raccontò che quando fecero Dio perdona... io no! Colizzi andò a vederlo in giro per l'Italia: "...Notò che quando Bud e io eravamo vicini la gente si divertiva di più. Ci rimise in coppia nei "Quattro dell'Ave Maria", dove cercavamo di recuperare del denaro rubatoci da Eli Wallach. Poi Enzo Barboni fece "Trinità", e Bud e io trovammo l'amalgama perfetto".
("TV Sorrisi e Canzoni", anno 54, n° 21 del 21 maggio 2005) 


Bud Spencer a proposito del film I quattro dell'Ave Maria: "È successo che un cavallo che si chiamava El Cordovez ha girato un giorno intero con me, la mattina dopo si è girato appena io ho messo il piede sulla staffa e si è buttato per terra".
Glauco Onorato, doppiatore storico di Bud Spencer, recita insieme a lui in La collina degli stivali .  

terence cowboy
Anche in Lo chiamavano Trinità... Terence Hill non era il prescelto per interpretare il film. Durante le riprese di "Django" (Sergio Corbucci, 1965), il cameraman Enzo Barboni (meglio conosciuto come E.B. Clucher) chiese a Franco Nero di interpretare il ruolo di Trinità. "Gli ho detto: senti, devo andare negli Stati Uniti per fare "Camelot" (1967) e lo sai. Non posso farlo. Così scelsero un attore che mi somigliasse il più possibile e la scelta cadde su Terence Hill...".
(Tradotto da "Giallo Pages" n° 3, 1994)


Terence ha raccontato delle riprese di Lo chiamavano Trinità...: "Prima di girare le scene in cui mangiavo i fagioli, non mangiavo niente per tutte le ventiquattro ore antecedenti!".
("Interviste", it.terencehill.com)


Il prestigiatore Tony Binarelli, nel film …Continuavano a chiamarlo Trinità ha prestato le mani a tutti i giocatori della lunga partita di poker, che tagliavano e mischiavano le carte con virtuosismi davvero mirabolanti. "Per fare apparire le mani di Trinità e di Bambino diverse (in realtà erano sempre le mie) hanno persino truccato le mie dita. In questa "mano di carte" ho usato tutti i miei trucchi più appariscenti: ho spezzato con tre dita il mazzo, ho mischiato le carte con un gioco velocissimo, ho aperto con sole due dita a ventaglio tutto il mazzo. L'effetto è stato esilarante non solo per il pubblico, ma anche per noi della troupe: per girare quella sola sequenza abbiamo impiegato tre giorni interi. Infatti gli attori non riuscivano a trattenere le risate".
("La Domenica del Corriere", anno 74, n° 16 del 18 aprile 1972)


Nel film ...Più forte ragazzi! Bud doveva, per esigenze di copione, eseguire delle semplici rullate con l'aereo in pista. Un giorno, di sua iniziativa e senza alcun titolo ed esperienza, decollò completando poi il breve volo con un poco morbido atterraggio a saltelli. In seguito, nel 1975, ha conseguito la licenza di pilota facendo diventare il volo uno dei suoi hobby (ora ha più di duemila ore di volo). Nel 1979, durante le riprese di Uno sceriffo extraterrestre... poco extra e molto terrestre si iscrisse alla più prestigiosa compagnia di Miami ottenendo anche il brevetto di pilota di elicotteri, e nei film Nati con la camicia del 1983 e Miami supercops - I poliziotti dell'8ª strada del 1985 guida realmente un elicottero. 


In ...Altrimenti ci arrabbiamo! lo stuntman francese Rémy Julienne ricorda che la scena in cui Bud Spencer lancia il razzo al luna park mandando fuori uso il sistema, è accaduta realmente! Gli addetti agli effetti speciali commisero qualche errore e tre dello staff si ferirono e furono portati all'ospedale.




Spazio gossip. L'attore Sal Borgese, che ha partecipato ad alcuni film con Bud e Terence (lo ricordiamo principalmente nel ruolo di Anulu in "Chi trova un amico trova un tesoro") ha raccontato un retroscena sentimentale delle riprese di Pari e dispari, dove ha il ruolo del gangster Ninfus: Sal e la protagonista femminile del film, l'americana Kim Mc Kay (nel ruolo di bambolotta), dopo essersi conosciuti sul set si innamorarono dando vita ad una relazione che durò dodici anni.


Nelle versioni americane dei film di Bud e Terence in alcune occasioni si rivelano le vere origini di Terence. Per esempio in Pari e dispari, all'inizio del film, durante la partita di football fra la Marina e l'Esercito, in italiano il telecronista dice: "Ecco che il numero 45, come sua abitudine, lancia la palla in tribuna"; nella versione americana invece dice: "...Great game for this boy who was born in Venice, Italy". In I due superpiedi quasi piatti invece è lo stesso Terence che, insieme a Bud e ai due poliziotti (la scena in cui ammira le motociclette e mangia le patatine fritte) dice di essere nato a Venezia e di avere acquisito la cittadinanza americana.


Forse non tutti sanno che Laura Gemser, la dolce Susy Lee in I due superpiedi quasi piatti, era un'attrice di film erotici molto famosa alla fine degli anni settanta e negli anni ottanta, protagonista, tra gli altri, di "Emanuelle nera".
In Io sto con gli ippopotami nella scena in cui Terence mischia caviale, burro e champagne, fece realmente tale intruglio e lo bevette veramente!
("Interviste", it.terencehill.com)


Forse non lo avete riconosciuto, ma l'uomo col turbante che propone il gioco delle tre tavolette in Io sto con gli ippopotami è il noto prestigiatore Tony Binarelli , già collaboratore nei film di Bud e Terence . Inoltre presta le mani a Terence nella scena del casinò.


Il film Chi trova un amico trova un tesoro è stato girato in Florida, nell'isola di Key Biscayne; il carro armato non è vero, è stato costruito per l'occasione.
("Interviste", it.terencehill.com)


Sergio Leone era il produttore di Il mio nome è Nessuno ma ne fu anche un po' il regista: "Ho diretto l'inizio, la battaglia e l'ultimo duello. L'ho fatto perché Henry Fonda aveva una scadenza di tempo per questo film. Ad una certa data avrebbe dovuto lasciare il set per una commedia teatrale o un altro film".
(Tradotto da "Conversation avec Sergio Leone", Stock, 1987)


In Lo chiamavano Bulldozer Bud canta e suona con la chitarra la canzone "Quién te lo dijo"; la lingua in cui canta è il castigliano e la cosa buffa è che nella versione spagnola del film quella scena è stata tagliata.
(Si ringrazia Bud Spencer & Terence Hill Page by Ferran Giménez)


Ermanno Olmi spiega perché ha scelto Bud Spencer per il suo nuovo film Cantando dietro i paraventi: "Perché è un ottimo attore. E perché tempo fa, quando ero ricoverato in clinica, i suoi film in tv m'hanno fatto così compagnia che oggi considero Carlo un vecchio, caro amico".


Bud Spencer era molto amico di Fellini: "Mi interpellò ai tempi di "Satyricon" (1969) per fare Trimalcione. Ma mi avvertì che dovevo stare sdraiato col sedere nudo, e farmelo morsicare. A Federì, ma mi ci vedi a me? Rifiutai. Spero che Terence Hill sia contento per questa mia scelta".


L'attore acrobatico Jakie Chan ha dichiarato in un'intervista che apprezza molto i film di Bud Spencer e Terence Hill, tanto che dalle loro scazzottate ha spesso tratto ispirazione.

lunedì 20 aprile 2009

Foto autografata da Bud Spencer in esclusiva su BudTerenceFe! Foto di Polizei.

Polizei, partner di BudTerenceFe, ci ha finalmente fornito la sua foto personale di Bud Spencer, autografata a Perugia, dove l’ha incontrato insieme a Terence Hill, il cui autografo non è stato possibile trasferire su PC. In rete, navigando su Google Immagini, i fan di Bud & Terence avranno sicuramente trovato le famose foto autografate, ma mai questa, che viene pubblicata ineditamente da BudTereenceFe. La foto è esclusivamente di proprietà di Polizei e, per inserirla nel vostro sito/blog dovrete richiedere le necessarie autorizzazioni. Grazie mille e…gustatevi il vostro autografo!

martedì 14 aprile 2009

Curiosità su Bud Spencer: Bud a Scherzi a Parte!

Avete presente Scherzia a Parte? Quella serie televisiva in cui vengono fatti degli scherzi alle persone di qualunque genere, da personaggi famosi a semplici cittadini? Oggi, girando in rete, abbiamo trovato sul blog di Polizei questo simpaticissimo video della serie, registrato da budterence.tk.  Bene, ecco che qui Bud Spencer è vittima di uno di questi, che lo costringe, contro la sua volontà, a frequentare un finto corso dimagrante molto strano, insieme ad altri uomini “normali”, che in realtà sono tutti attori che stanno recitando per portare a termine lo scherzo, che fa imbestialire enormemente Bud. L’audio è bassissimo e dovrete alzare al massimo il volume per sentire qualcosa, ma merita veramente! Povero Bud…

mercoledì 8 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo: Possiamo aiutarli anche noi!

Come molti penseranno: “perché un blog che parla di Bud Spencer e Terence Hill dovrebbe dare questi avvisi?”, possiamo capire, ma è stato chiesto a tutti coloro in possesso di un sito web di dare questi dati in modo da farli girare per tutta l’Italia. Come molti di voi avranno appreso tramite le tv e il web un terremoto, di magnitudo 5,8 Richter, ha colpito poco dopo le 3.30 l'Abruzzo ed è stato avvertito anche nel centro Italia. Oltre un centinaio le repliche di assestamento. Nel capoluogo abruzzese sono crollati edifici. Al momento le vittime sono oltre 200 (e purtroppo aumentano negli ospedali ora per ora !), tanti i dispersi e i feriti. I soccorsi sono stati rapidi e tuttora la macchina della solidarietà è a pieno regime. Quindi, se voi petete fare un gesto di carità veso queste persone, allora fatelo, perchè questi non hanno più casa, soldi e tutto il resto che era dentro le abitazioni andate ormai distrutte. Diffondete questo messaggio, anche copiandolo, perchè è giusto che chiunque abbia un blog o website dia a tutti queste informazioni, perchè lì c’è qualcuno che ha veramente bisogno di noi!

CODICE IBAN: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387

INTESTATO A: MEDIAFRIENDS

CAUSALE DEL VERSAMENTO: " TERREMOTO ABRUZZO"

Per inviare beni di prima necessità potete chiamare la protezione civile allo 06 68201.
Inoltre gli operatori di telefonia mobile TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni SMS inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l’assistenza.
Ringrazio tutti per l'attenzione.

sabato 4 aprile 2009

Testi con Accordi per chitarra delle canzoni più belle di Bud e Terence!


Ecco a voi gli una completa raccolta di testi con accordi, creati con passione da Carlo, che li ha resi disponibili sul sito Spartitoliamo e vengono qui riproposti. 


Comunicazione Provvisoria: Il sito è ancora in completamento e non tutte le voci potrebbero essere attive, quindi, per ora abbiate pazienza ed appena sarà tutto completo (a breve) questa voce sarà eliminata. Grazie.


Angels and beans (dal film "Anche gli angeli mangiano fagioli")
Banana Joe (dal film "Banana Joe")
Brotherly love (dal film "Pari e dispari")
Bulldozer (dal film "Lo chiamavano Bulldozer")
Dune Buggy (dal film "Altrimenti ci arrabbiamo")
Fantasy (dal film"Bomber")
Flying through the air (dal film"Più forte ragazzi")
Movin' Cruisin' (dal film "Chi trova un amico trova un tesoro")
Sheriff (dal film "Uno sceriffo extraterrestre.....")
Simple man (dal film "Renegade un osso troppo duro")
Trinity (dal film "Lo chiamavano Trinità")

martedì 31 marzo 2009

La grafica di BudTerenceFe si rinnova! Ancora più glass…

 

 

Grazie infinitamente all’indispensabile aiuto di Iole, siamo riusciti a rinnovare la grafica di BudTerenceFe rendendo anche la parte centrale del blog (il main) con i post e la sidebar trasparente, ma ovviamente non come le due barrette laterali, un po’ sfocata, al fine di leggere bene ciò che c’è scritto. Rendere trasparente il main per vedere lo sfondo che c’è sotto è facilissimo, ma senza Iole non ci sarei mai arrivato: Basta loggarsi in Blogger, clccare su Layout/Mudifica Html , ricercare il tag Wrapper ed all’interno di esso troverete la scritta $MainBgColor url(http//……) e basterà cancellare la scritta “url(l’url dipende dal vostro template)” e sostituirla con la scritta “transparent”, senza virgolette. Facile, no? Comunque adesso, tolto il fastidioso bianco del main, la grafica sembra più pulita e accattivante (almeno a noi autori del blog), quindi sta a voi lasciare un commento!!!

p.s.: vi consigliamo vivamente la visita al blog di Iole!

Visita | Il Blog di Iole

lunedì 30 marzo 2009

Una meravigliosa intervista a Bud & Terence

Il magnifico duo ci racconta in esclusiva come è nato Trinità, quale è il segreto del loro successo e tanto, tanto altro ancora…


Quasi quarant’anni di carriera insieme, una serie impressionante di film di successo e di incassi da capogiro, in coppia e anche da soli. Impossibile non ricordare il poliziotto napoletano dal cuore d’oro Piedone, creato da Steno su misura per Bud Spencer, oppure le incursioni americane di Terence Hill come Mister Miliardo e Poliziotto Superpiù, fino al grande successo televisivo di Don Matteo.
Segno che l’affetto nei confronti di queste due icone è rimasto immutato nel corso degli anni, ma merito anche di una professionalità davvero rara al giorno d’oggi e di una formula che non ha mai smesso di funzionare.

La vostra collaborazione inizia nel 1967 con Dio perdona, io no. Come avete fatto a mantenere vivo nel pubblico il desiderio di vedere i vostri film?


  

Terence: Ci siamo centellinati, abbiamo fatto un film insieme all’anno, nonostante distributore e produttore volessero che ne girassimo anche due o tre. Ma noi ce lo siamo detto subito: se vogliamo durare, non possiamo bruciarci.


Bud: E quando non lavoravamo insieme… facevamo i film per cavoli nostri.

Ma prima avete lavorato anche ad un altro film: Annibale...

 

Bud: Mah, questa storia di Annibale noi non la sapevamo, non ci conoscevamo nemmeno. Abbiamo girato separatamente le scene, non ci siamo mai incontrati sul set.

Il grande successo comunque è arrivato con i due Trinità...


Bud: No, i soldi li aveva fatti anche Dio perdona, io no.
 

 

Terence: In effetti questa è una cosa che non è mai stata presa in grossa considerazione. Noi siamo arrivati un po’ tardi nel western. Io ne avevo girati un po’ in Germania e vedevo che nel 1964, quando Leone girò Per un pugno di dollari, io avevo già perso il treno. Quando ci trovammo sul set di Dio perdona, io no, il genere in Italia aveva già stancato e il successo di quel film, che era comunque molto particolare, ci sorprese. Ma erano film fatti bene, diretti da registi bravi che giravano in velocità e con pochi soldi, e che vendevano molto bene all’estero. Il western in Italia era finito all’inizio degli anni Settanta e proprio allora arrivò Trinità. Ma anche in questo caso non possiamo prenderci il merito, non avevamo mica detto “Questo film lo facciamo più comico per superare questo momento di crisi”. Se abbiamo un merito è quello di avere apprezzato il copione e di avere chiesto di ampliare la parte di Bambino per potere lavorare ancora di più insieme.

Com’è avvenuto il passaggio dal western al vostro cinema successivo?


Terence: Dal desiderio di non ripetersi e oggi come oggi diciamo pure che è stato un peccato, perché Enzo Barboni, il regista di Trinità, aveva pensato a un titolo bellissimo: …e insistevano a chiamarlo Trinità. Ma all’epoca non c’era stato Stallone che aveva fatto 6 Rocky, quindi 2 sequel sembravano troppi. Cercammo allora un’ambientazione diversa e ce ne andammo in Colombia nei panni di due piloti a girare Più forte ragazzi.

I vostri nomi d’arte: come sono nati?


Terence: Il mio l’ho scelto da un elenco. Avevo solo poche ore per trovarmi un nome d’arte che suonasse americano. Mi hanno dato questa lista di nomi che suonavano bene. Ho studiato lettere antiche, amo Terenzio, quindi…
 

Bud: Nessuna lista per me! Avevo una bottiglia di Bud proprio davanti agli occhi, la mia birra preferita, è stata una cosa automatica. Poi Spencer Tracy è sempre stato il mio attore preferito, quindi è stato facile.

Un tempo accadeva spesso che gli attori italiani venissero doppiati...


Bud: All’inizio sì, venivamo doppiati, ma c’è una cosa importantissima da considerare, ovvero che tutti i nostri film venivano girati in inglese, perché già in fase di produzione erano venduti all’estero. Era buffo che nel resto del mondo tutti conoscevano le nostre vere voci ed in Italia no.


Terence: Poi in quegli anni non ci si poneva neanche il problema: si faceva e basta. E noi abbiamo avuto la fortuna di avere due doppiatori eccellenti, Pino Locchi per me e Glauco Onorato per Bud. È un po’ come successe per Clint Eastwood nei film di Sergio Leone: la voce di Eastwood era completamente diversa da quella di Enrico Maria Salerno che però era uno dei migliori attori italiani, quindi il peso dell’interpretazione era decisamente diverso in questo modo.

I vostri film sono sempre stati un’alchimia perfetta, dalla collaborazione con Enzo Barboni alle musiche dei fratelli De Angelis, alle storie sempre divertenti. Come riuscivate a creare ogni anno un successo?


Bud: Nessuno lo sapeva, nemmeno gli sceneggiatori. Era tutto un automatismo perfetto. Abbiamo visto cose inaudite in tutta Europa; in Svezia, nonostante i sottotitoli, portavano via gli spettatori dal cinema con l’ambulanza per quanto ridevano!

E poi voi siete ancora dei campioni d’incassi

 

Bud: Siamo meglio di Via col Vento! Variety ha fatto un calcolo degli incassi considerando il tasso d’inflazione e siamo ancora i migliori.

Guardando i vostri film si notano molti volti ricorrenti


 

Bud: Chi lavora nel cinema non ha certezze. Con noi era diverso perché avevamo successo e avevamo un po’ più di libertà nelle scelte, sebbene i produttori non volessero perché preferivano scegliere loro le maestranze. Noi abbiamo lavorato sempre con la stessa troupe di 12 stuntmen, gli stessi elettricisti, i macchinisti, i tecnici. Erano bravi, magari chiedevano un po’ di più, ma per noi era automatico chiamarli, perché altrimenti i film non sarebbero venuti fuori. Noi per esempio ci fidavamo ciecamente del nostro maestro d’armi, quello che oggi si chiama stunt coordinator.


Terence: Giorgio Ubaldi. Era il migliore. Bud: E poi i cavalli: questo qui è fissato coi cavalli, prendeva sempre i migliori!

Poi a un certo punto avete iniziato anche a prendere le vostre strade, con la serie di Piedone per Bud e la carriera americana per Terence...


Bud: Ma non c’è stata divisione: quando non lavoravamo insieme facevamo altre cose. Un film dura tre mesi.

Terence: E quando non lavoravamo insieme dovevamo lavorare per forza su altre cose. La divisione c’è stata quando abbiamo capito che era finito il nostro tempo.


Ma un progetto nel cassetto magari lo avete ancora...


Bud: Noi abbiamo sempre pensato di tornare insieme, ma si dice e finisce lì, perché dobbiamo considerare tanti fattori, dalla storia alle nostre condizioni fisiche e soprattutto a quello che il mercato richiede.

Terence: Oggi i tempi sono cambiati.
 

 

Bud: E poi i progetti non esistono. Io già da adulto mi sono iscritto a Chimica, Giurisprudenza e Sociologia, l’ultima per spronare mia figlia allo studio. Ragazzi, non fate mai programmi nella vita!

Per un certo periodo era circolata la voce che vi si potesse vedere in un Don Chisciotte diretti da Ermanno Olmi...


Bud: Sì, ma non avevano considerato che su Don Chisciotte non si può fare una satira, mentre noi dovevamo far ridere. Terence non ha neanche mai visto il copione, perché quando si arrivava al punto in cui i due protagonisti incontrano il mago Merlino che li catapultava nel 2000, allora la cosa non funzionava più. Dobbiamo ricordarci che il Cervantes e la sua opera possono essere paragonati a Dante per grandezza e francamente non era il caso di fare una cosa del genere.


Avete mai pensato che fare cinema a questi livelli dia l’immortalità...


Terence: No, non ci credo… Non ci ho mai pensato.

Eppure qua fuori c’era un nugolo di ragazzini dagli otto anni in su che faceva la fila per un vostro autografo e quando passa un vostro film in televisione fa ancora numeri da fare invidia alle partite di calcio...


Bud: Abbiamo fatto ridere cinque generazioni con i nostri film.

Ci deve essere un segreto


Bud: Non c’è nessuno come noi due. Attenzione: noi abbiamo avuto successo anche da soli, ma insieme siamo imbattibili, gli spettatori conoscono i film a memoria!

Il vostro cinema è slapstick all’italiana, forse solo Jackie Chan al giorno d’oggi fa lo slapstick


Bud: Sì, ma nei film di Jackie Chan c’è una buona dose di violenza, mentre nei nostri non c’era. Noi facevamo semplicemente ridere.

 


Terence: Il nostro slapstick ha una connotazione credibile. Barboni raccontava sempre una barzelletta a proposito di un romano al cinema, a guardare un western in cui l’eroe in un secondo ammazzava sei persone e tutta la platea si lamentava, tranne questo spettatore che commentava: “Se po fa’, se po fa’…”. L’abbiamo sempre tenuta a mente. Bud sollevava davvero quattro uomini che gli saltavano addosso! Io non sono mai stato un granché a fare i salti mortali e allora facevo un’altra figura, ma la facevo davvero io e questo rendeva tutto molto credibile. Credo che quella fosse la marcia in più, così come il fatto che non abbiamo mai avuto controfigure.

I vostri combattimenti erano delle coreografie vere e proprie basate sulla tempistica, preparate alla perfezione per far sì che nessuno si facesse male


Terence: Quando abbiamo fatto il primo Trinità eravamo tutti entusiasti di Sette spose per sette fratelli e cronometrammo la scazzottata del film, decidendo che dovevamo farne una lunga quanto quella. Ci mettemmo circa dieci giorni, con Ubaldi che scandiva il ritmo per ogni colpo che tiravamo, per ogni schivata o per ogni caduta.


Bud: E poi c’era una componente di fortuna. Noi siamo partiti con un protagonista, Terence, bello, con gli occhi celesti, perché i protagonisti erano i belli, come Giuliano Gemma e Franco Nero. Poi sono arrivato io: brutto, grosso, buono e un po’ meno intelligente di lui, subivo delle cose in cui la gente si identificava. Chi è che non avrebbe voglia di dare una lezione al capoufficio? Guardando me pensava di poterlo fare.


Bud, tu hai sempre avuto una grande passione per il ballo e hai scritto molte canzoni, anche per i vostri film


Bud: Ho scritto canzoni per anni, anche per Nico Fidenco e Ornella Vanoni, senza conoscere la musica. Mi mettevo lì, col dito sul pianoforte e poi chiedevo a qualcuno di scrivere quello che componevo a orecchio. Canto e non ho mai fatto una scuola, non so neanche cosa sia il diaframma; in Charleston ho ballato, in un altro film ho suonato il sax. Addirittura a 45 anni ho preso il brevetto da pilota e fatto la trasvolata atlantica dagli Stati Uniti all’Irlanda. È l’anima del dilettante che ho sempre avuto e che mi ha portato a fare delle cose che, non so come mai, mi sono riuscite. Solo due cose non ho mai fatto nella vita: il ballerino d’opera e il fantino.

Voi eravate due personaggi contrapposti, ma complementari: Bud quello tranquillo che vuole stare fuori dai guai e Terence quello che invece i guai se li va a cercare. Anche quella è una maniera per far sì che il pubblico si identifichi 


Bud: Sì, vero: lui doveva fare sempre i casini, aizzare tutti e usare me come parafulmine. Ma è sempre anche questione di fortuna, perché se nel momento in cui siamo usciti fuori ci fosse stato qualcun altro capace di fare quello in cui noi eravamo bravi, magari non sarebbe stata la stessa cosa. O magari c’era, ma non era bravo quanto noi e finché nessuno ci batteva... Io sono stato campione italiano di nuoto per 10 anni di seguito, perché per dieci anni non c’è stato nessuno che mi ha battuto. Non c’è alcuna differenza.


Dopo 40 anni che vi conoscete, definitevi a vicenda.


Terence: Semplice: è grande, in tutti i sensi.
 

 

Bud: Di difetti ne ha pochissimi, nonostante sia un attore. Il pregio maggiore è la sua tenacia, derivante probabilmente dalla mamma tedesca. E poi i suoi valori, che sono la cosa più importante.

 

Fonte: FX